Tenjin, vorrei che tu fossi qui adesso. Vorrei che abbandonassi l'estate per l'autunno che sta arrivando, i colori vividi e il bianco della luce per quelli spenti e caldi di questa stagione strana. Vorrei smarrirmi nella nebbia, camminare sotto la pioggia ancora tiepida, sentire sotto le dita i muri antichi e ruvidi che lasciano i segni sulla pelle. Vorrei udire risuonare i passi sul porfido nero e lucido e il rumore della città lontana. Vorrei stordirmi con le tue parole, il suono delle tua voce, così famigliare. Vorrei perdermi per tre giorni, con te. Non ti amo Tenjin, non voglio amarti. Non voglio che mi manchi, sentire la distanza, è terribile la distanza. Non voglio aver bisogno di te, mai. Non vai bene per me, lo sai anche tu, ma ti voglio. Senza discussioni, senza domande, senza spiegazioni. Mi sono arresa. Non senza lottare, bada bene. Ho lottato tanto e ho perso. Pago il mio prezzo. Tu devi pagare il tuo. Perchè non hai mai permesso che me ne andassi, che mi allontanassi con il pensiero, che smettessi di desiderarti. E tu non te ne sei mai andato, non ti sei mai allontanato, non hai mai smesso di desiderare me. Non voglio combattere ancora, non m'interessa più. Mi interessi tu. Lascia l'estate Tenjin, dimentica tutto, te stesso, la tua vita, i visi che conosci e vieni da me.
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